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| Alcuni giochi inerenti l'articolo | Texas Hold'em Poker Software : Poker Playtech 10 persone riunite attorno ad un tavolo per giocare al più famoso dei poker di gruppo. Centinaia di tavoli di poker e tornei organizzati con partecipanti da tutto il mondo che si sfidano per vincere i primi posti su tornei dove si giocano milioni
| Omaha Poker Software : Poker Playtech Un poker di gruppo simile al Texas Hold'em poker ma con qualche eccezione. Anche questo gioco è multiplayer e migliaia di utenti sono pronti a sfidarti sul tavolo per confrontare le vostre abilità a poker e prepararsi per i tornei milionari.
| Tequila Poker Software : Casino Playtech Se ami sia il blackjack che il poker tequila poker è il gioco che fà per te. In questo poker dall'aria un pò messicana potrai scegliere, una volta che ti saranno distribuite le carte, qual'è il gioco a te più conveniente.
| Hold ' Em Poker Software : Poker Grand Virtual Una perfetta ricostruzione di una sala da Hold'em dove poter giocare in multiplayer con i tuoi amici.Troverai tornei organizzati o tavoli dove altri giocatori da tutto il mondo si sfidato in partite di poker mozzafiato frà dilettanti o professionisti
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| I grandi giocatori del poker - Antonio "THE MAGICIAN" Esfandiari |
| Amir, il nome di Antonio Esfandiari alla nascita, è nato a Teheran in Iran l'8 di dicembre (non, non state leggendo male, la data di nascita di Antonio è infatti sconosciuta agli addetti ai lavori). La sua famiglia emigrò negli States quando Antonio aveva sei anni per consentire a lui e a suo fratello Pasha di vivere una vita migliore. La famiglia Esfandiari si stabilì in California a San Jose, e si trovò in difficoltà perchè suo padre parlava poco o niente di inglese, mentre Antonio e suo fratello a causa della giovane età conoscevano solo il Farsi, la lingua parlata in Iran. Il padre di Antonio cercò in tutti i modi di venire incontro alle difficoltà della sua famiglia e si prodigò per dare ai suoi figli un'ottima educazione. Le cose si complicarono quando la madre di Antonio lasciò il padre per far ritorno in Iran. Tuttavia si persero di coraggio, potendo anche contare sull'aiuto della nonna paterna.
La scuola era difficile per Antonio e suo fratello, anche se la loro conoscenza linguistica migliorava costantemente. Da piccoli i fratelli Esfandairi erano presi in giro dai loro coetanei per i loro tratti mediorientali e per la loro pronuncia, decisero così di modificare e americanizzare i propri nomi per annullare le differenze con gli altri bambini, Amir diventò Anthony e Pasha cambiò nome in Paul. A undici anni, Antonio ottene un lavoro come telemarketer, che gli faceva guadagnare abbastanza soldi per comprarsi vestiti alla moda e uscire con i suoi primi amici. A sedici anni lavora come cameriere e proprio nel ristorante dove lavora, conosce un bartender (un barista che fa evoluzioni con le bottiglie) che gli insegna i primi trucchi con le carte. Antonio ne rimane folgorato e comincia a comprare libri e videocasette per imparare sempre nuovi trucchi. Nei primi tempi si esercita nel locale dove lavora, intrattenedo i clienti, per poi diventare un vero e proprio prestigiatore animando i party in cui è ingaggiato. Decide anche di cambiare il suo nome da Anthony all'attuale Antonio, perchè lo reputa più mistico per il suo nuovo lavoro. La sua vita cambia, la nuova carriera di mago lo porta a stare fuori fino a notte tarda e a lavorare a orari impensabili, così decide di lasciare la casa di suo padre a diciassette anni, per stabilirsi con il suo migliore amico.
A diciannove anni accompagna un suo amico in una card room di San Jose. L'amico di Antonio è impegnato in un torneo, mentere lui si siede ad un tavolo di Texas Hold'em No limit. Come era successo con la magia Antonio subito si innamora del Gioco del poker e cerca di imparare il più possibile per riuscire a diventare un professionista e far soldi con le carte. Il lato che più lo affascina è la capacità che hanno i giocatori più navigati di bluffare a loro piacimento. Antonio comincia a giocare ai tavoli cash e a tornei con un piccolo Buy-in, tanto da riuscire ad accumulare un discreto bankroll per prendere parte al Main Event delle WSOP a Las Vegas. Giocando ai tavoli dei casinos della "Mecca del gioco d'azzardo", decurtò considerevolmente il suo conto in banca. In una mano al tavolo conobbe Phil Laak e subito i due divennero amici. Phil consolò Antonio per la disastrosa trasferta in Nevada, consigliandoli come tenere a freno la sua foga e avere una migliore gestione delle oscillazioni del proprio bankroll. Facendo tesoro dei consigli del suo amico pro, tornò a San Jose deciso a fare il bello e cattivo tempo ai tavoli delle card room della sua città e a diventare un maestro della strategia di gioco.
Nel 2002 Antonio prende parte al suo primo torneo del World Poker tour a San Francisco giungendo fino al tavolo finale del Main event, calssificandosi al terzo posto e portando a casa un premio di $44,000. L'ottimo risultato ottenuto e la sua faccia che a detta di tutti bucava senza dubbio il video, lo fecero diventare una star del circuito. Nel 2004 la sua maggiore affermazione: primo al L.A. poker classico al Bicycle casinos con la super vincita di $1,399,135. Non contento il giorno dopo, praticamente senza dormire, prese parte al WPT Invitational giungendo sesto. Antonio è diventato un simbolo del Poker nel mondo, grazie anche al successo che riscuote presso il gentil sesso, catturato dal suo fascino mediorientale.
Antonio nel 2004 torna a Las Vegas per le WSOP e vince il braccialetto nel Pot limit Hold'em e ripensa a come in due anni la sua vita da giocatore di Poker sia cambiata. Appena due anni prima il suo bankroll era praticamente in rosso, mentre ora è un giocatore affermato e soprattutto vincente. L'unico neo che restava nella vita di Antonio era la reticenza che aveva il padre verso la sua vita da professionista del Poker, così un giorno decise di portarlo con sé al tavolo da gioco, per fargli capire che lui non era affatto un malato d'azzardo, ma un giocatore meticoloso e attento. Il padre restò favorevolmente impressionato, quando vide con quale facilità Antonio riusciva a leggere le carte dei suoi avversarie a sbaragliarli al tavolo.
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| | | Poker Let Them Ride | 
| | Poca interazione, ma mani veloci e grandi vincite per un gioco veramente frenetico. Un poker mordi e fuggi per vincite veloci e mani rapidissime. Se ti piace il gioco veloce e il brivido del vero gioco d'azzardo prova questo gioco e ti innamorerai |
| | Texas Hold'em Poker | 
| | 10 persone riunite attorno ad un tavolo per giocare al più famoso dei poker di gruppo. Centinaia di tavoli di poker e tornei organizzati con partecipanti da tutto il mondo che si sfidano per vincere i primi posti su tornei dove si giocano milioni |
| | Omaha Hi - Lo Poker | 
| | Una popolare variante dell'omaha che introduce novità interessanti. Inizia ad allenarti già da subito in modo da non arrivare impreparato ai tornei che frequentemente vengono preparati e dove i premi sono quanto mai ricchi e succulenti. |
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